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Serata di Gusto a Villa Crespi per il Board of Directors del NIAF

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Da Sinistra, Davide Rafanelli, Roberto Bava, Antonino Cannavacciuolo, Andrea Delfini, Joseph Del Raso, John Viola, Paolo Catalfamo

Ieri sera, nella splendida location di Villa Crespi sul Lago d’Orta, una serata di gusto per i membri del Board of Directors del NIAF – Nation Italian American Foundation -  alla quale Blastness ha partecipato con il presidente per il Turismo, l’Arte e la Cultura NIAF Italia Andrea Delfini.

Con i piatti dello chef e noto personaggio televisivo Antonino Cannavacciuolo ed i vini Bava si sono festeggiati i 40 anni di NIAF, associazione che promuove la storia, la lingua e la cultura dell’Italia negli Stati Uniti mantenendo vivo  il ricchissimo patrimonio dei valori e delle tradizioni italiani, e rappresenta il punto di riferimento per 27 milioni di Italo-Americani residenti negli States. NIAF Italia nasce invece nel 2011 con l’obiettivo principale di rafforzare i rapporti economici e le sinergie comuni tra i mercati dei due Paesi, incrementando le missioni imprenditoriali dei professionisti italiani nel mercato statunitense e portando l’eccellenza del Made in Italy – non solo moda e design, ma anche tecnologia e ricerca – oltre oceano.

La Concept Dinner “Napoli in Piemonte”, sponsorizzata da NERO Hotels, ha visto protagonisti otto piatti della tradizione partenopea, dalla pizzaiola ai friggitelli, dai paccheri di Gragnano alla sfogliatella, rivisitati dallo Chef Cannavacciuolo ed accompagnati dalla degustazione di sei tra spumanti e vini piemontesi Bava, il tutto presentato su un menu di classe, stampato in sole 40 copie numerate ed autografate dallo Chef.

 

La cena a Villa Crespi è stata soltanto una delle esclusive esperienze che in questi giorni i membri del Board of Directors del NIAF stanno vivendo nella loro “Mission to Italy” : una settimana di scoperte, eventi ed incontri che ha fatto tappa all’EXPO, alla Regione Lombardia – dove il Board ha incontrato il Governatore Roberto Maroni -, alla Pinacoteca Ambrosiana, al Duomo di Milano – di cui il NIAF ha adottato la guglia dedicata alla “Madre dei Migranti” -, al Teatro alla Scala per assistere alla “Tosca”, e toccherà ancora le meraviglie del Lago Maggiore e del Lago d’Orta.

GRAND HOTEL VILLA CORA, FIRENZE

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Una storia da raccontare.
Il Grand Hotel Villa Cora celebra l’arte e l’eleganza nel suo nuovo video.

Il Grand Hotel Villa Cora è una residenza aristocratica costruita nel 1868 – nel periodo in cui Firenze era capitale del Regno d’Italia – dal Barone Oppenheim  per sua moglie Eugenia Fenzi, esponente di una delle famiglie aristocratiche più in vista di Firenze.

L’albergo ha riaperto agli inizi del 2011 dopo tre anni di restauri che hanno portato nuovamente alla luce piccoli tesori architettonici e artistici sopiti e offuscati dal tempo, che oggi rivivono e conferiscono ancora maggiore fascino alla Villa e al parco secolare in cui è immersa.

La Villa principale, con 30 suite e camere suddivise in quattro piani e stili, è ricca di decorazioni ispirate rispettivamente a celebri personaggi che vi soggiornarono, come l’imperatore giapponese Hirohito a cui è dedicata la suite imperiale, all’amore per le rose della Principessa Eugenia, moglie di Napoleone III, al mondo orientale e all’America degli anni ‘50. Le 14 camere del Villino Eugenia richiamano per stile diverse tradizioni artistiche e culturali del passato. Infine La Follie: piccola dependance al limitare del parco con due sole camere per una privacy totale. Una SPA con un piccolo centro estetico e benessere, una bellissima piscina esterna riscaldata, due ristoranti, una cigar room, un terrazzo panoramico e servizio navetta gratuito completano l’offerta.

Inoltre, dal 1° Gennaio 2013 il Grand Hotel Villa Cora è parte della prestigiosa associazione Relais & Chateaux, che si distingue per la concezione del vero lusso.

“Una Medaglia” al Centurion Palace.

Il prestigioso riconoscimento del Touring Club.
Il Touring Club Italiano ha conferito al Centurion Palace di Venezia il prestigioso riconoscimento “Una Medaglia” per il servizio, la cucina, l’ambiente di qualità e la cortese accoglienza. Un riconoscimento che è di notevole importanza tra le tantissime location selezionate dalla guida rinomata da sempre come raccolta dei migliori alberghi e ristoranti italiani.

Terra e mare, luci e ombre, Venezia e Roma. Il nuovo nato del gruppo Sina, il Centurion Palace, propone un interessante gioco di contrasti. La facciata in arioso stile gotico veneziano cela, come un merletto sapientemente lavorato, la personalità spiccatamente moderna degli interni, dal design deciso, i colori forti e le atmosfere uniche. Siamo nella zona più antica di Venezia, accanto alla Basilica di Santa Maria della Salute, tra Punta della Dogana e il Museo Peggy Guggenheim, con accesso diretto sul Canal Grande. Di fronte a noi la spettacolare vista di San Marco. Proprio qui, nel cuore di Venezia, Roma parla di sé. Durante le opere di restauro viene ritrovata, infatti, la moneta di Antinoo, personaggio caro all’imperatore Adriano in onore del quale l’Hotel viene denominato Centurion Palace.

Il marchio Sina Hotels nasce nel 1958, quando una villa del ‘700 di Firenze diventa il primo dei Sina, il gruppo di hotel di lusso che cresce di anno in anno, scegliendo solo location uniche e trasformandole in hotel dal fascino indiscusso e dalla raffinata ospitalità. Così, da Romano Canavese a Milano, da Roma a Firenze, da Perugia a Parma, da Venezia a Viareggio, Sina Hotels offre un viaggio nell’hotellerie di lusso italiana con 11 location, da vivere con tutti e cinque i sensi. Merito del fascino degli spazi e del servizio di alto livello offerto da uno staff di grande valore, accuratamente selezionato e costantemente aggiornato.

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